http://www.psicologavignati.it

Dott.ssa Cristina Vignati

  • Slide Title

    Write your caption here

    Button
  • Psicologa
  • Psicoterapeuta
  • EMDR

ATTIVITA'

incontri psicanalitici
cura della depressione
  • consulenza psicologica
  • psicoterapia individuale adulti
  • psicoterapia infantile
  • psicoterapia rivolta ad adolescenti
  • sostegno alla genitorialità
  • attacchi di panico
  • disturbi d'ansia
  • disturbi dell'umore
  • dipendenza affettiva
  • disturbi alimentari
  • disturbi fobici
  • disturbi post traumatici
  • elaborazione del lutto
  • disturbi relazionali e dell'adattamento
  • E.M.D.R.
  • Training Autogeno


CONSULENZA PSICOLOGICA

 

“Le domande senza risposta sono come un attaccapanni: prima o poi ci appendi qualcosa” (F. Camon)


Quando la persona che si presenta in studio sta affrontando un momento esistenziale particolare, spesso caratterizzato da confusione e difficoltà di adottare comportamenti risolutivi, il confronto con un esperto aiuta a focalizzare adeguatamente i problemi e a mobilitare le risorse del cliente per attuare una funzionale presa di consapevolezza di sé, sbloccando i meccanismi adattivi.
Si tratta di un intervento focalizzato su alcune aree specifiche della vita del cliente e con una frequenza limitata nel tempo.

La dottoressa si occupa inoltre di E.M.D.R.  e Training Autogeno .


PSICOTERAPIA

 

PSICOTERAPIA INDIVIDUALE ADULTI 

“La vita non cede mai, anche se non può fiorire ” (C. Rogers)


Ogni presa in carico psicoterapeutica è preceduta da una fase preliminare di colloqui mirati ad effettuare una adeguata analisi della domanda del cliente. Solo in seguito si procede con un percorso articolato ad una vera e propria scoperta del sé e dei disagi che ostacolano il benessere psicofisico. A volte il sintomo che conduce la persona in terapia è solo uno dei modi del corpo per esprimere un malessere più profondo, spesso radicato nella storia individuale, fino ai primi stili di attaccamento.
La terapia rogersiana in particolare, in quanto non direttiva, pone il cliente al centro dell'interesse: non si tratta di rassicurarlo, dirigerne il comportamento, consigliare dall'alto quali scelte prendere, ma di ascoltare ed accettare la persona di fronte a noi mobilitando la tendenza attualizzante che già possiede e facilitando lo sviluppo dell'organismo verso l'autorealizzazione.
Risulta fondamentale il tipo di interazione che si attua tra cliente e terapeuta: una relazione caratterizzata dall'accettazione positiva incondizionata, dal rispetto e dal clima di non giudizio che consentono l'abbassamento della vulnerabilità alla minaccia, rendendo l'individuo libero di esprimersi e sperimentarsi in un incontro che diviene esperienza relazionale correttiva.

 

PSICOTERAPIA INFANTILE 

“Ogni passo avanti nella crescita e nella maturazione comporta non solo nuove acquisizioni, ma anche nuovi problemi” (A. Freud)


L'intervento con il bambino è sempre preceduto da una fase preliminare che si articola in uno o due colloqui con i genitori (insieme se conviventi o separatamente se non sussistono condizioni positive all'interno della coppia) mirato alla raccolta anamnestica dalla nascita al presente; successivamente vengono svolti minimo tre colloqui di osservazione/valutazione con il bambino mirati alla conoscenza reciproca e alla possibilità di stabilire una relazione che consenta al minore di lasciare entrare l'altro nel suo mondo. In questa fase vengono utilizzati test proiettivi, il disegno ed il gioco che è lo strumento di espressione primario del bambino. Il setting si trasforma e perde la staticità della terapia con adulti per aprirsi ad un nuovo dinamismo, specchio del mondo interno del bambino. Rilevati gli elementi che costituiscono in questa fase evolutiva il disagio che porta la famiglia a chiedere aiuto psicologico, viene stabilito il tipo di intervento da effettuare, condiviso in un colloquio di restituzione con i genitori. A volte il bambino non presenta tratti psicopatologici, ma sta semplicemente affrontando un momento di stallo evolutivo e la consultazione è di per sé sufficiente a fare riattivare le sue risorse riparative. Altre volte sono i problemi della coppia genitoriale a creare nel minore risposte maladattive e risulta quindi necessario intraprendere un percorso di sostegno alla genitorialità che aiuti a cambiare alcuni comportamenti potenzialmente disfunzionali. Altre volte ancora si intraprende col bambino un percorso psicoterapeutico in cui risulta sempre e comunque elemento fondamentale la collaborazione e condivisione del processo con i genitori Anche nella psicoterapia infantile l'accettazione positiva incondizionata, l'empatia, la grande fiducia nelle potenzialità innate sono gli elementi che guidano il percorso terapeutico. Particolare rilievo viene data alla condivisione delle emozioni che spesso il bambino esprime in maniera intensa o che, al contrario, non riesce ad esprimere e, se non comprese, possono essere trasformate in comportamenti difficili o di sfida verso l'adulto, o ancora essere convertite in disagio corporeo (insonnia, difficoltà di alimentazioni, dolori addominali ricorrenti). Si tratta quindi di aiutare il bambino a riconoscere le sue emozioni, decodificarle, nominarle, farle riconoscere al mondo esterno, perlopiù rappresentato dalla famiglia e dalla scuola, ed imparare a gestirle.

PSICOTERAPIA DEGLI ADOLESCENTI 

“L'Adolescenza è come un libro letto solo a metà; il resto è tutto da scoprire.” (Roberta 15 anni)


L'intervento psicologico con l'adolescente, come per il bambino, richiede un contratto terapeutico condiviso con entrambi i genitori. Spesso l'adolescente attraversa difficoltà complesse legate al difficile momento di trasformazione vissuto non solo nel corpo, ma anche nella propria identità che costituisce una vera e propria sfida alle capacità di adattamento. Se da un lato si sviluppa una accresciuta indipendenza emotiva, dall'altro il vincolo con la famiglia ed il confronto con le altre figure adulte crea un conflitto interno tra il come si è ed il come si dovrebbe essere per gli altri, tra l'individualità ed i ruoli attribuiti. Non sentendosi l'adolescente corrispondente ai criteri di bellezza e desiderabilità suggeriti/imposti dai social network e sempre più irraggiungibili, aumenta il senso di inadeguatezza a livello fisico con ripercussioni devastanti sull'autostima. I genitori sono messi a dura prova e sentono di non riconoscere più il proprio figlio, di non trovare canali comunicativi positivi, rischiando di deteriorare la relazione con lui. La figura del terapeuta si pone a questo punto come ponte tra il ragazzo ed il resto dell'adultità, offrendo uno spazio di ascolto e di contenimento per le ambivalenze, i momenti di confusione e la sensazione di incomprensione che accompagnano questo processo. Va sottolineato inoltre il livello di rischio di sviluppare comportamenti psicopatologici o antisociali nella fase adolescenziale.

 

Share by: